Chiesa di Santa Maria della Rosa

La chiesa, a forma di carena rovesciata, formata da cinque robusti archi acuti tra i quali appare il nudo tetto con il presbiterio a volo reale ( Sorretto da quattro nervature incrociantesi a mezzo di uno Scudetto ), fu costruita unitamente al convento Su iniziativa dei frati dell’Ordine di San Domenico nell’anno 1481. L’edificio è impreziosito da splendidi affreschi, da altari laterali ornati di ricche cornici di legno scolpito e dorato di gusto barocco, da un sontuoso tabernacolo dorato intagliato a foggia di tempio che posa sull’altare centrale e da statue lignee. 

 

Nel 1921 il celebre poeta Gabriele D’Annunzio, in occasione di un Sua visita al paese, rilevò l’arredo ligneo della sagrestia per arredare il suo Vittoriale.

Nella attigua Sala delle tele (ex refettorio del convento) sono conservate le nove pale della chiesa di cui tre sono opera di Giuseppe Tortelli di Chiari (1662-1738), fino a qualche anno fa attribuite al veneziano Jacopo Negretti detto Palma il Giovane. Sono State restaurate nel corso del 1985.

 

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